IPv6 - Cenni introduttivi
Quando nasce l'IPv6? Nei primi anni '90 l'IETF Working Group ha iniziato a lavorare sull'IPv6 ossia il successore del protocollo che attualmente è alla base di tutta la comunicazione su Internet (IPv4).
In parallelo però sono state sviluppate alcune tecniche ad hoc che hanno permesso di risolvere alcuni dei punti critici legati a questo problema:
CIDR [1] e NAT [2].
Perchè IPv6 e non IPv5? La versione 5 era già stata riservata per utilizzi sperimentali (Internet Stream Protocol, Version 2).
Cosa cambia rispetto all'IPv4? Il numero di bit dell'indirizzo passa da 32 (IPv4) a 128, rendendo quindi disponibili un numero elevatissimo di indirizzi. Se ogni singolo indirizzo IPv6 fosse un granello di sabbia il numero di IP disponibili permetterebbe di costruire 300 milioni di pianeti simili alla Terra.
Il mio sistema operativo supporta IPv6? Il supporto di IPv6 è attualmente disponibile per la maggior parte dei sistemi operativi (Windows 7 - Vista, MacOS, Linux). Il nuovo stack in molti casi è attivo di default e ha maggiore priorità su IPv4 in caso di connettività dual-stack.
[1] http://en.wikipedia.org/wiki/Classless_Inter-Domain_Routing
[2] http://en.wikipedia.org/wiki/NAT
World IPv6 Day
Mercoledì 8 giugno dalle 00.00 alle 23.59 UTC si terrà l'IPv6 World Day, una ventiquattro ore in cui alcuni degli attori più importanti della Big internet (Akamai, Facebook, Google e Yahoo) renderanno raggiungibili i loro servizi anche da accessi IPv6.
Lo scopo principale di questo avvenimento è quello di spingere le organizzazioni coinvolte (ISP, produttori di Hw e Sw) ad adottare il nuovo protocollo per assicurare una transizione dall'IPv4 il più indolore possibile. Le risorse messe a disposizione dagli attori coinvolti verranno infatti monitorate costantemente e le informazioni ricavate saranno analizzate per individuare possibili criticità future.
Non vi sarà alcun impatto per i clienti che normalmente accedono alla rete internet esclusivamente con indirizzi in IPv4 in quanto i due protocolli possono coesistere senza creare conflitti o sovrapposizioni.